“The Green and Just Transition” – I rischi climatici per il sistema finanziario e il Piano di transizione della Banca d’Italia | Convegno Kyoto Club


Conclusioni dr.ssa Patrizia Pizzini – Alls Consulting –
Coordinatrice Gruppo di lavoro Finanza – Kyoto Club
SULL’IMPEGNO DI BANKITALIA SUI TEMI CLIMATICI

L’impegno di lungo corso di Banca d’Italia sui temi della sostenibilità e del clima nasce dalla conoscenza, dalla ricerca, dall’analisi dei dati; attività che Bankitalia conduce in modo sistematico, strutturato e accurato.

Nulla di ideologico, dunque, ma una consapevolezza (basata sui dati):

  • sulla necessità di gestire, a livello di singole imprese e di sistema, i rischi climatici e di condurre una transizione ordinata verso un sistema di produzione a basse emissioni;
  • una consapevolezza sul fatto che la green transition (associata alla transizione digitale) determina un “Cambio del paradigma tradizionale di crescita”;
  • in altri termini, la green transition sostanzia un cambiamento profondo del modello di produzione e di mercato (‘cambio di paradigma’), che deve essere governato per assicurare la stabilità del sistema economico-finanziario.

Da tutto questo deriva l’attenzione di Banca d’Italia (e più in generale il mondo bancario e finanziario) ai temi ESG.

GIÀ MA QUALE CAMBIAMENTO ?

Torniamo al “Cambio del paradigma tradizionale di crescita”.

Le imprese che integrano i criteri ESG nella propria gestione generano migliori performance economiche e valore a lungo termine. In sintesi, riescono a gestire meglio i rischi e crescono di più.

Di ciò esiste una consolidata evidenza empirica, ovvero analisi condotte in primis proprio dal settore finanziario, sin dai primi anni duemila, e dall’Accademia.

TAKE HOME MESSAGE
  1. Banca d’Italia e più in generale il mondo bancario sono all’avanguardia sui temi ESG. Lungo percorso, che vede oggi l’elaborazione de una strategia climatica e del piano di transizione! Un modello per banche e imprese.
  2. L’impegno di lungo corso di Banca d’Italia sui temi della sostenibilità e del clima nasce dalla conoscenza, dalla ricerca, dall’analisi dei dati, condotta in modo sistematico, strutturato e accurato.
  3. Aspetti tecnici (Faiella sulla stima del rischio fisico e di transizione): work in progress, competenze multidisciplinari.
  4. La green transition sostanzia un cambiamento profondo del modello di produzione e di mercato (‘cambio di paradigma’), che deve essere governato per assicurare la stabilità del sistema economico-finanziario.
  5. Buona novella: le imprese che integrano i criteri ESG nella propria gestione generano migliori performance economiche e valore a lungo termine.
  6. Bankitalia, player di sistema di primissimo ordine: i suoi orientamenti e ricerche sui temi ESG sono essenziali per il mondo bancario ma anche per il sistema economico nel suo complesso.
  7. Da tutto ciò l’auspicio di un’ampia diffusione degli orientamenti e delle ricerche di Bankitalia, per favorire un positivo approccio culturale e tecnico ai temi ESG e accelerare così una transizione in grado di favorire lo sviluppo del sistema economico.

Gli atti del convegno sono liberamente scaricabili al link:
https://www.kyotoclub.org/it/media-e-documenti/rapporti-e-documenti/2026/04/15/gli-atti-del-convegno-i-rischi-climatici-per-il-sistema-finanziario-e-il-piano-di-transizione-della-banca-ditalia/